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Sperimentazione e recupero
“Autoproduttrice di oggetti di design, alla ricerca di contaminazioni con il mondo dell'arte; lontana dalla cultura del design industriale ed attratta dalla sperimentazione di materiali anche inusuali e di recupero.”
Questa è la definizione che dà di sé e del proprio lavoro Raffaella, sintetizzando in poche righe ciò che è frutto di anni di esperienza, di sfide e cambiamenti, di un viaggio alla ricerca di se stessa.
La possibilità di materializzare un' idea, un pensiero, trasformandoli con le proprie mani in un oggetto è per Raffaella una necessità: il lavoro manuale non è un percorso prestabilito, si possono fare incontri inattesi scoprendo nuove tecniche e nuovi attrezzi; uno sbaglio può far scoprire la magia di un materiale che trattato in modo non convenzionale dà risultati sorprendenti; oppure si può applicare ad un materiale la tecnica tradizionalmente utilizzata per un altro….
Resina e gomme siliconiche
Raffaella comincia il suo percorso creativo dopo aver lavorato per anni in ambito aziendale, senza una formazione specifica di tipo artistico, bensì mossa da una naturale curiosità: fin da subito realizza lampade ed altri oggetti in resina e gomme siliconiche, combinandole con metalli e diversi materiali di recupero.
I materiali plastici l'attraggono per l'assenza di forti e precisi riferimenti in ambito artistico, soprattutto in termini di tecniche di lavorazione e perchè ciò che per molti è un loro difetto, l'essere eterni ed indistruttibili, li rende invece ricchi di significato se usati nell'arte e nel design, quello che per Raffaella è l'ambito dell'USA E NON GETTA: la funzione d'uso di un oggetto è sì importante, ma è l'aspetto estetico che gli dà la forza per essere trasformato da oggetto gettato in oggetto non gettabile!
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